Amantini Claudia [pittrice]

Benvenuta su mielenero! parlarci un pò di te!
Quel genere di cose di cui non sono molto brava a parlare… paesino sperduto dell’entroterra marchigiano, Istituto d’Arte in Urbino, parentesi romana, collettive e personali sparse tra le Marche/Romagna e Roma, fiere del fumetto, collaborazioni varie (con fanzine e testate di settore)… che altro?
In che modo ti sei avvicinata alla pittura?
Più o meno da sempre… come semplice visitatrice a mostre. Poi, una decina d’anni fa, l’incontro con Giovanna Filocamo, artista poliedrica di Frosinone, ha segnato una svolta verso tele, pennelli… chiamiamoli quadri. Prima c’erano solo illustrazioni e fumetti.
Come ti senti dopo aver dipinto?
Molto bene e molto stanca.
La situazione ideale per dipingere...
Credo non esista…
I tuoi lavori sono molto sperimentali, ma comunque dallo stile piuttosto moderno, da quali pittori ti senti maggiormente influenzata?
Per me è molto difficile dirlo… io vengo dal fumetto… potrei nominare Battaglia, Breccia, McKean, Miller... Un elenco di artisti preferiti è dire ciò che mi piace… da Caravaggio a Klimt, passando da Schiele, Bernini, Man Ray, De Lempicka, Mapplethorpe, Bukowski… Forse i miei quadri sono un calderone di ciò che mi piace.
Parlaci un po’ di Out’zine, rivista principalmente dedicata ai fumetti, che è nel panorama italiano da un po’ di tempo ormai…
Era il 1998 quando uscì il primo numero di Out. Animi incandescenti, voglia di sperimentare. Sempre sospesi in un vortice per trovare nuovi complici che, con immagini o scritti, contribuivano (e contribuiscono) ad un nuovo viaggio. La Storia delle Fanzine in Italia è lunga, molto più lunga della storia di Out. Si sognava di far convivere assieme quelle realtà che appartengono ad un’Arte sotterranea, autori sconosciuti con un sacco di cose da dire, far vedere, raccontare. Noi abbiamo sempre giocato, un po’ per il gusto del divertimento, un po’ prendendoci sul serio o forse solo per punzecchiare l’odierno sistema editoriale in cui non si pubblica nulla di nuovo se non si è sicuri di venderlo, sistema ammanettato dal marketing e basato su modelli di distribuzione obsoleti. L’obiettivo di Out è sempre stato quello di centrare il nucleo di un fermento sotterraneo: ci sono in ogni Arte molte piccole realtà underground, dislocate e sincretiche, che si muovono in punta di piedi, parallelamente alla cultura massmediatica, per colonizzare nuovi territori e covare le loro uova. Con Out, con ogni suo numero, abbiamo covato le nostre uova. Pagine fotocopiate, messe assieme, raccolte e portate con sé. Sulle pagine di Out si sono sempre alternati, fusi, mescolati, frullati, miscelati,… articoli, fumetti, illustrazioni, recensioni, cinema, poesia, musica, racconti… Out. Ogni storia ha un suo perché, così noi di Out (Claudia Amantini, Laura Canti, Simona Petrucci, Antonio Flocco) siamo il frutto di una nostra storia personalissima. Si era partiti con una redazione al femminile, rarità e peculiarità, qualcuno si è perso per strada, qualcun altro si è aggiunto. Idee e persone. Si potrebbe anche dire che il passare degli anni ha costretto i nostri progetti ad evolvere, trovare il proprio spazio, riempire caselle. Aggiungere nuovi capitoli, nuovi esperimenti. C’è sempre Out, c’è sempre un punto di partenza che poi si espande in mille direzioni. Ci sono le fiere del fumetto, ci sono collettive di quadri, ci sono esperimenti strani… una presentazione di Out al teatro Ygramul di Roma, teatro patafisico, e alle pareti i nostri quadri da supporto. Le serate all’Alpheus, improvvisazioni di pittura. Altri luoghi, altri mezzi. Banchetti di Out esposti a rassegne musicali come il Rock è tratto di Savignano sul Rubicone o una collettiva Out all’interno del Magazzino Parallelo di Cesena, degno mix tra centro sociale e circolo arci… Iniziative sparse che poi portano altrove, ad altri progetti, ad altre strade… Non ci sono limiti o paletti da piantare. Siamo fatti così. Vogliamo aggiungere piccoli pezzi alla nostra piccola storia.
Il viaggio che più ti ha colpito…
Sicuramente Roma rappresenta la città che più mi è rimasta dentro, vuoi per il suo fermento, vuoi per i suoi tuffi nel passato, vuoi, semplicemente, per le belle persone che ho conosciuto. Non esiste un “viaggio” in particolare. Ci sono molti viaggi, anche quelli più “stupidi” dove si entrava in cinque in una macchina e si partiva senza avere una meta ben precisa in testa…
Un libro che ti riprometti di leggere da un po’…
Sicuramente “Viaggio al termine della notte” di Céline… è da un paio d’anni che l’ho comprato… Ogni tanto parto (ri-parto) con la lettura ma… sospendo sempre. E’ uno di quei libri che vorrei terminare di leggere, ma puntualmente non ci riesco… L’ultimo libro letto, che m’è piaciuto assai, è “Per sempre giovane” di Biondillo
Cos'è l'arte secondo te?
Una situazione mentale…
Cosa può limitare la tua espressività?
Essere presa dal vortice del tran-tran quotidiano…
Il commento più strano che ti hanno fatto in merito ad una tua opera
Ne esistono diversi, da “incomprensibile” al più semplicemente “brutto” al “fusione perfetta tra fumetto e pittura” (che mi piace!)
Una soddisfazione che ti sei tolta
A piccoli passi più di una… illustrare un libro di favole, cimentarmi in cose nuove (decorare un mobile, preparare delle “bocche di lupo”), avvicinarmi al Sacro lavorando ad una icona (personalissima) di Madonna con bambino su legno… Eppoi vedere che dopo oltre 10 anni il “progetto Out” si sta evolvendo in un brossurato per un editore, un Out più corposo che raccoglierà il meglio di ciò uscito finora con l’aggiunta di inediti.
Vivi di arte? Che consiglio ti senti di dare a chi vorrebbe viverci?
Mi piacerebbe, ma è molto difficile. Inevitabile integrare ai quadri, e a tutto ciò che gira intorno ai fumetti&illustrazioni, i cosiddetti lavoretti “seri”, magari a scadenza (si cavalca l’onda della precarietà), giusto per rifocillare un po’ le finanze. Per i consigli evito, non sono il mio forte.
Progetti in cantiere e futuri?
I più “prossimi” tre: una collettiva Out a Termoli, la realizzazione di un Out Deluxe (il famoso balenotto per conto di un editore), un libro di racconti brevi.
Per dirla tutta…
Si continua a rimanere in piedi alimentando ciò che più piace.
Lisa Massei - per Mielenero.eu
crediti | Mielenero - contenitore d'idee | ultimo aggiornamento 26/04/2009