Anna Gallo [pittrice]

Ciao Anna, benvenuta su mielenero! parlarci un pò di te...
Ciao Lisa grazie a te x questa opportunità… allora sono nata a Napoli ho 35 anni (quasi!!) nella mia Città mi sono diplomata al Liceo Artistico e poi nel 2000 ho conseguito il diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti. Dal 2001 vivo a Prato.
Pittura, grafica, fotografia con quale tecnica senti di riuscire ad esprimerti con maggiore libertà?
Ti direi subito in pittura…. ma ho sperimentato invece che a seconda del “mezzo” che mi trovo davanti e cioè la grafica o la fotografia la pittura stessa, ho approcci diversi, in grafica con l’incisione a bulino (tecnica molto particolare che richiede calma attenzione precisione ecc..) mentalmente mi prospetto a fare dei lavori dove non posso ad esempio “fare alla svelta” e anche i soggetti cambiano sono più surreali e fantastici. Io non sono fotografa ma scatto macrofotografie x “bloccare” delle impressioni colorate o b/n che mi saltano agli occhi, che mi fanno immaginare tante cose osservando oggetti vari, i miei preferiti… scarti di materiale plastico fuso.
Della pittura che dire… è un approccio per così dire velocissimo riesco a dipingere anche due o tre quadri in un giorno ( tempo permettendo) la mostra “Nel mio cuore..nell’anima”, 7 pezzi di cui 4 misuravano 180x180cm, l’ho preparata in 20 giorni!
Cosa rappresenta per te l’arte?
Sarebbe scontato dire che “l’arte per me è questo e quello…” diciamo che è un percorso che ti fa vedere le cose in modo diverso, percepisci l’esterno e l’interno di te stessa in maniera particolare, situazioni che gli altri non percepiscono. E’ una necessità a volte un bisogno per vivere le situazioni personali alla meglio… a volte anche solo sporcarti le mani con i colori.
Diventare mamma, pensi che abbia cambiato lo sviluppo del tuo percorso artistico?
Si l’ha cambiato… soprattutto non avere più tempo a disposizione ahahahaa…. Mi ritaglio tutti gli “angoli” possibili per dipingere… un ricordo bello che ho “dipingere con il mio secondo figlio in braccio” tenuto sul fianco e con l’altra mano lavorare… oppure dipingere sul tavolo della cucina (Le Fleur. Mostra sui fiori) con i bimbi che mi facevano merenda praticamente “sopra” il dipinto!!!! Esperienze positive comunque imparo tanto da loro, a volte li lascio fare di proposito… è così che sperimento le tecniche (su alcuni quadri dei fiori ci sono colate di succhi di frutta!!!).
La situazione ideale per dipingere...
Tutte… quelle più stressanti rendono meglio!!!
Come ti senti dopo aver creato una tua opera?
Non sempre sono contenta… Sono molto autocritica.
Hai mai dipinto dal vivo?
Si, è l’esperienza che preferisco… però più disegnare, schizzare e poi rielaborare con la pittura.
Un colore di cui non ‘puoi fare a meno’?
Il rosso e le sue gradazioni.
Da quali pittori ti senti maggiormente influenzata?
Mi influenzano un po’ tutti… cerco sempre di metabolizzare la lezione dei grandi.
Il viaggio che più ti ha colpito, un percorso che ti piace ricordare.
Il mio primo viaggio per Firenze nel 1995… ero appena iscritta all’Accademia e partimmo per la bellissima antologica su Toulouse Lautrec dalla quale rimasi folgorata… e poi i miei anni all’Accademia sono quelli che rivivo con tanta contentezza!
Un libro che ti riprometti di leggere da un po’…
Sono tanti…ahahahah. no quando ce né uno che mi piace tanto lo leggo subito.
Una tua opera a cui sei più legata, e uno di un altro artista e perchè.
Sono legata un po’ a tutto forse gli ultimi “Nel mio cuore… nell’anima!” son quelli a cui tengo di più in questo momento. Modigliani…. Perché ha sofferto tanto.
Cosa può limitare la tua espressività?
Nonostante la mi vita sia super impegnata… non mi è ancora successo!
Il commento più strano che ti hanno fatto in merito ad una tua opera.
Tanti… soprattutto in lavori precedenti allusioni erotiche.
Una soddisfazione che ti sei tolta, una che vorresti toglierti.
La prima è sicuramente dipingere e riuscire a farlo nonostante tutto… partecipare (anche solo una volta) a un evento artistico internazionale fatto per bene.
Si può insegnare l’arte? Tu, come insegnate cosa ti senti di dare, lasciare ai tuoi allievi?
Bella domanda! Forse ci provo… il fatto è che sto imparando ancora io… In questo periodo i miei “allievi” sono bimbi di 3 anni (sono esperto esterno in una scuola materna) e con loro c’è poco da insegnare la loro spontaneità è stupefacente.
Progetti in cantiere e futuri?
Tanti…..:-)
Lisa Massei - per Mielenero.eu

crediti | Mielenero - contenitore d'idee | ultimo aggiornamento 08/03/2011